Negli ultimi mesi si parla sempre più insistentemente di una possibile “rottamazione-quinquies”, ossia di una nuova edizione della definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione.
Dopo le precedenti rottamazioni e il “saldo e stralcio”, molti contribuenti si chiedono se questa nuova misura rappresenterà una vera occasione o soltanto un rinvio del problema.
In linea generale, la rottamazione consente di estinguere i debiti fiscali pagando solo l’imposta e gli interessi legali, con l’azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Il vantaggio economico può essere significativo, soprattutto per chi ha cartelle datate o importi elevati.
Tuttavia, l’esperienza delle precedenti edizioni insegna che:
- l’accesso è spesso limitato a determinati periodi o tipologie di debito;
- il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dal beneficio;
- la rateazione concessa non sempre è sostenibile nel medio periodo.
Prima di aderire, è fondamentale analizzare:
- la natura dei debiti inclusi;
- la reale capacità finanziaria di rispettare il piano di pagamento;
- le alternative possibili (rateazioni ordinarie, sospensioni, contenzioso pendente).
La rottamazione non è una soluzione universale: in alcuni casi aderire senza una valutazione tecnica può aggravare la posizione del contribuente.
Un esame preventivo della propria situazione debitoria è oggi più che mai indispensabile.
